Il nostro metodo di lavoro è flessibile e supera i limiti delle piattaforme vincolanti. In base alle specificità del singolo progetto e del cliente, assembliamo i workflow più idonei, impieghiamo i modelli di intelligenza artificiale più efficaci e adottiamo le migliori pratiche di ingegneria del software. Questa combinazione viene adattata dinamicamente alla struttura organizzativa e ai modelli di governance del cliente. Il fondamento teorico e pratico deriva in primo luogo da adSCAILE, il processo di sviluppo software basato su agenti del nostro gruppo adesso SE, intrinsecamente indipendente dalle tecnologie sottostanti.

articoli1/10/2026
Come lavoriamo
Uniamo l'Agentic AI al nostro metodo di lavoro per amplificare il valore generato per i clienti.
Di cosa parlerà questa pagina
Il nostro metodo di lavoro supportato dall’Agentic Coding per lo sviluppo software enterprise, in cui agenti AI scrivono ed eseguono codice sotto la guida di sviluppatori che definiscono obiettivi, vincoli e criteri di verifica:
- I pilastri dell’Agentic Coding: responsabilità umana, valore prima della velocità, governance by design, state-of-the-art engineering.
- Gli elementi del metodo di lavoro: 6 elementi che ci permettono di assemblare i workflow più idonei, impiegare i modelli di intelligenza artificiale più efficaci e adottare le migliori pratiche di ingegneria del software su misura per ogni cliente, sulle sue esigenze e sul suo stile di governance.
- Gli impatti dell’Agentic Coding: layer esecutivo e layer situazionale per comprendere dove l’AI accelera e dove l’umano rimane fondamentale. È contenuto un caso reale con metriche oggettive che hanno dato una misura al cambiamento.
- Coding tradizionale vs agentic coding nelle fasi del progetto: come cambia il peso delle cinque fasi iterative e cicliche di un progetto quando entra in gioco l’Agentic Coding.
Una nuova era del software engineering
Fin dalle sue origini lo sviluppo software è stato un mestiere umano. Oggi diventa un lavoro condiviso con gli agenti AI, che scrivono ed eseguono il codice mentre gli sviluppatori definiscono obiettivi e vincoli, in coerenza con il contesto e le esigenze di business del cliente. I ruoli cambiano di conseguenza: la maestria si sposta dalla scrittura del codice, sempre più delegabile agli agenti, alla capacità di istruire e verificare sistemi che lavorano in autonomia. Nascono team più piccoli, capaci di produrre di più, concentrati sul risultato per il cliente e non sulle ore da rendicontare.
I pilastri dell'Agentic Coding
1.Responsabilità umana
L'Agentic AI può eseguire, ma non decide cosa è accettabile, perché l'intento, il rischio e la responsabilità restano prerogative delle persone. Spetta agli esseri umani prendere le decisioni strategiche e garantire che la tecnologia generi un valore reale, etico e conforme agli obiettivi di business.
2.Valore prima della velocità
L’accelerazione conta solo quando il cambiamento non aumenta il rischio e porta un reale valore di business misurabile. La produttività è strettamente collegata alla riduzione del Time to Value senza compromettere qualità ed evolvibilità.
3.Governance by design
Tracciabilità, verificabilità e controllo fanno parte strutturale del modo di lavorare fin dall'inizio, così da poter sempre ricostruire perché una decisione è stata presa.
4.State-of-the-art engineering
Un metodo di lavoro di sviluppo agentico, adattato al contesto organizzativo specifico di ciascuna realtà e costantemente aggiornato allo stato dell'arte, per non restare ancorati a pratiche che il mercato supera in pochi mesi.
Il nostro metodo di lavoro

Il nostro asset risiede nel metodo di lavoro che ci permette di adattare workflow e processi di sviluppo agentico più idonei per ogni cliente e progetto, cogliendo i benefici delle evoluzioni tecnologiche. Questi sono i 6 elementi del metodo di adesso.it:
- Spec-driven delivery: a ogni iterazione definiamo insieme al cliente obiettivi, vincoli e criteri di accettazione, scritti in una forma che sia leggibile sia dalle persone che dagli agenti.
- Context engineering: un agente lavora bene solo se conosce davvero il cliente: il suo dominio, la sua architettura applicativa, le sue regole di business, i suoi vincoli normativi. Strutturiamo questa conoscenza in una forma interrogabile dagli agenti così che ogni iterazione parta dal contesto reale del cliente, e non da un modello generico.
- Model routing e FinOps: non esiste un solo modello giusto per ogni cosa. Nelle fasi di pianificazione ed esecuzione instradiamo ogni compito verso il modello più adatto, per capacità e per costo, invece di usare sempre lo stesso motore per tutto. Il controllo che ne deriva non è sul costo della singola inferenza, ma sul costo per outcome: la metrica che rende sostenibile la scalabilità del progetto nel tempo.
- Harness engineering: gli agenti sono potenti ma fallibili: la verifica è la fase su cui investiamo più ingegneria e tempo. Costruiamo un harness di test automatici, guardrail e checkpoint di revisione umana che intercetta gli errori prima che arrivino in produzione. È ciò che rende affidabile un lavoro che, per natura, nasce non deterministico.
- Governance by design: permessi, gestione dei dati e tracciabilità delle decisioni li progettiamo da subito, calibrati sul modello di governance, sul contratto e sui requisiti di sovranità di ogni singolo cliente. È quello che permette a una soluzione di passare da un ambiente controllato a un utilizzo reale in produzione, senza sorprese lungo la strada.
- Learning loop: ogni iterazione lascia qualcosa in eredità alla successiva: competenze, playbook, controlli riusabili. Chiudiamo il ciclo raccogliendo cosa ha funzionato e cosa no, e portando quell’apprendimento nel progetto seguente. Così il nostro metodo di lavoro migliora di volta in volta.
Il metodo di lavoro è ciclico e iterativo, suddiviso in 7 fasi: Intent, Context, Plan, Execute, Verify, Release, Learn. Possiamo tornare alla fase precedente in qualsiasi momento: è il nostro approccio agile, basato su cicli di iterazioni continue insieme al cliente.
Gli impatti dell'Agentic Coding

L’Agentic Coding produce accelerazione su attività a specifica chiusa e verificabili in autonomia dagli agenti: scrittura ed esecuzione di codice, test front-end e back-end, refactoring su pattern noti, generazione di documentazione. Chiamiamo questa tipologia di attività layer esecutivo.
Non si registra la stessa accelerazione in tutte le attività che richiedono contesto: decisioni architetturali con impatti trasversali, validazione umana della conoscenza estratta dai sistemi legacy, coordinamento con partner esterni. Chiamiamo quest’altra tipologia di attività layer situazionale.
Un caso reale documentato da adesso.it, un progetto enterprise nel settore education su base brownfield, mostra la differenza in numeri: il setup infrastrutturale stimato in 30-40 giornate uomo è stato completato in 11 giornate uomo, con un’accelerazione di circa 3 volte, e oltre 900 casi di test sono stati scritti ed eseguiti dall’avvio del progetto, mentre due settimane di sviluppo restavano ferme in attesa di una decisione lato partner esterno, non per un limite tecnico. La lezione è chiara: guadagnare velocità nel layer esecutivo ha senso solo se il layer situazionale la indirizza nella direzione corretta. Altrimenti il rischio si sposta più avanti, dove correggerlo costa di più. A questo si aggiunge una seconda dimensione di benefici: qualità del software più alta perché obiettivi, vincoli e verifiche sono espliciti dalla prima riga di codice, piena tracciabilità delle decisioni anche a distanza di mesi, contesto riusabile sui progetti successivi e governance saldamente nelle mani delle persone.
Coding Tradizionale VS Agentic Coding nelle fasi del progetto

La distinzione tra layer esecutivo e situazionale spiega come cambia il peso delle cinque fasi standard di un progetto quando entra in gioco l’Agentic Coding. Prima, le cinque macro-attività mantenevano un peso relativamente equilibrato; ora l’equilibrio cambia in modo asimmetrico.
- Strategy and Discovery appartiene interamente al layer situazionale e diventa ancora più cruciale: in un’epoca di abbondanza di soluzioni tecniche, capire qual è il problema prioritario da risolvere conta più che saperlo costruire e questa scelta non è delegabile agli agenti.
- Design and Concept resta nel layer situazionale e mantiene tutto il suo peso: senza un design solido si rischiano soluzioni eleganti ma centrate sull’esigenza sbagliata.
- Architecture Design vive sulla soglia tra i due layer: gli agenti supportano la produzione di diagrammi e la valutazione di alternative, mentre le decisioni con impatti trasversali su parco applicativo, sicurezza e modello dati restano governate dalle persone.
- Development è la fase propriamente esecutiva, dove l’accelerazione è più visibile con un costo aggiuntivo legato ai token di AI e standard di qualità e sicurezza che restano elevati.
- Testing and Deploy vive anch’essa sul confine: la generazione e l’esecuzione dei test sono attività che l’AI sostiene bene, ma proprio perché il codice è generato dall’AI la validazione richiede un processo ancora più strutturato, dove il giudizio umano su cosa verificare a fondo resta decisivo.
adSCAILE: il processo di sviluppo software del Gruppo adesso SE
Il nostro metodo di lavoro trae il suo fondamento teorico e pratico in primo luogo da adSCAILE, il processo di sviluppo software basato su agenti messo a punto dal gruppo adesso SE e indipendente dalle tecnologie. Ne condividiamo l’idea di fondo: il valore non sta in uno strumento da installare, ma in un processo strutturato, dall’architettura ai cicli operativi da due a quattro giorni, fino all’esercizio continuo.
Tra gli strumenti del Gruppo che possiamo impiegare c'è adesso AI Hub, lo strumento che permette di indirizzare i temi legati alla sovranità digitale, garantendo l’accesso sia ai modelli commerciali più avanzati, sia a istanze locali e open-weight, con la disponibilità di una dashboard trasparente per il consumo dei token in tempo reale.
A rafforzare il processo c’è la partnership con Anthropic formalizzata nell’agosto 2026, che colloca adesso tra i primi Select Partner del Claude Partner Network a livello mondiale, con oltre 200 esperti del Gruppo in un percorso di certificazione Claude Certified Architect Foundation e accesso privilegiato ai modelli Claude e a Claude Code.
I nostri principi nello sviluppo agentico poggiano su una base industriale, solida e condivisa, mentre i workflow agentici li scegliamo, volta per volta, per ogni cliente.
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