Riduzione del lock-in
Chi sostituisce un fornitore incumbent affronta il passaggio in modo meno rischioso e meno costoso: gli agenti specializzati riducono l'effort di trasferimento della conoscenza, senza azzerarlo.
La gestione del portafoglio applicativo può essere intesa solo come un costo necessario, oppure diventare la base della prossima trasformazione.
Nella maggior parte delle aziende la manutenzione applicativa procede senza un modello unico: la conoscenza si concentra in poche persone e il lavoro resta invisibile, trattato come un costo da minimizzare invece che come un’attività da governare.
In questa pagina troverai:

È un problema organizzativo prima che tecnico. Manca, nella maggior parte delle organizzazioni, un modello che governi in modo continuativo e ripetibile l'intero ciclo di vita delle applicazioni: si procede caso per caso, ed è così che si formano due costi che raramente finiscono in un business case.
Il primo riguarda le persone: chi conosce davvero il funzionamento di un sistema è spesso una manciata di individui, e quella conoscenza esce dalla porta insieme a loro quando cambiano ruolo, quando cambia il team o quando l'azienda cambia fornitore.
Il secondo riguarda la percezione: la manutenzione non produce demo né rilasci da annunciare, quindi assorbe budget senza generare valore visibile agli occhi del business, ed è spesso la prima voce a essere compressa quando si cerca di tagliare i costi.

Il modello si articola in quattro fasi in sequenza, sorrette da un livello trasversale di observability e da un approccio data driven, pensato per aumentare progressivamente i livelli di servizio e l’affidabilità delle applicazioni, senza sostituire il giudizio umano ma per renderlo più efficace.
Il servizio si attiva tipicamente in due momenti.
Post go-live, integrato direttamente nella fornitura del progetto, per una transizione fluida dall’implementazione al supporto manutentivo ed evolutivo.
Oppure in subentro, quando un’azienda decide di sostituire un fornitore esistente, con una transizione pianificata e protocolli strutturati di trasferimento delle conoscenze.

adSCAILE è lo stesso framework di Agentic Coding del gruppo adesso SE, applicato al ciclo di vita successivo al rilascio invece che solo alla costruzione ex novo. Vale ovunque lo stesso principio guida: l’uomo orchestra, l’agente esegue.
Una gestione agentica della base documentale e del codice riduce il lock-in verso il singolo fornitore, perché la conoscenza del parco applicativo non resta solo nella testa delle persone. Le analisi di impatto e la problem determination si appoggiano a un set di agenti specializzati sul contesto specifico del cliente, che anticipano gli incidenti più critici prima che si propaghino sull’intero portafoglio applicativo.
I benefici toccano cinque piani dell'organizzazione, dalla conoscenza tecnica alla capitalizzazione dell'investimento nel tempo.
Chi sostituisce un fornitore incumbent affronta il passaggio in modo meno rischioso e meno costoso: gli agenti specializzati riducono l'effort di trasferimento della conoscenza, senza azzerarlo.
La gestione agentica della base documentale e del codice riduce il lock-in verso il singolo fornitore: il parco applicativo diventa un asset consultabile da tutta l'organizzazione.
Analisi di impatto e problem determination si appoggiano su agenti specializzati sul contesto del cliente, che anticipano gli incidenti più critici.
I KPI monitorati vanno oltre gli SLA di base: includono monitoraggio e manutenzione preventiva, non solo la risposta agli incidenti già accaduti.
La manutenzione smette di essere un costo da minimizzare e diventa un'attività che accumula conoscenza e componenti riusabili per i progetti successivi: il portafoglio applicativo passa da centro di costo a base per la crescita.
Parliamo del tuo portafoglio applicativo
È il servizio con cui adesso.it prende in carico la manutenzione evolutiva, correttiva e adattativa del portafoglio applicativo custom di un'azienda, applicando lo stesso framework di Agentic Coding usato nello sviluppo ex novo anche al ciclo di vita successivo al rilascio.
Non procede a interventi spot, un ticket alla volta: è un modello operativo strutturato in quattro fasi, Advisory, Transition, Run e Change, con un livello trasversale di observability e un approccio data driven.
Manutenzione evolutiva quando cambia il business, correttiva quando qualcosa si rompe, adattativa quando evolve l'infrastruttura sottostante.
In due momenti tipici: post go-live, integrato nella fornitura del progetto, oppure in subentro, quando un'azienda sostituisce un fornitore esistente.
Tre: a capacità fissa, a servizio condiviso con governance co-gestita, oppure a servizio chiuso con KPI e SLA pienamente contrattualizzati. La scelta dipende da quanta governance operativa l'azienda vuole mantenere in mano.
Un audit fotografa lo stato attuale e si ferma lì. L'approccio di adesso.it costruisce una base di conoscenza condivisa e continuativa, con architetti hands-on nei team di progetto, pensata per guidare decisioni ricorrenti.
compila il form per
chiedere maggiori informazioni