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Modern Applications Engineering

Costruiamo applicazioni custom integrando l’Agentic Coding fin dalla pianificazione: gli agenti scrivono codice, eseguono test; le persone governano le decisioni architetturali e orientano le scelte strategiche.

Cosa troverai in questa pagina

Un’applicazione core che distingue davvero un’azienda dai concorrenti richiede effort e competenze; una soluzione di mercato costa meno, ma difficilmente si adatta ai processi specifici dell’organizzazione . Integriamo l’Agentic Coding nel flusso di sviluppo di applicazioni sin dalla pianificazione: gli agenti lavorano sul layer esecutivo (codice, test, …), le persone restano al comando del layer situazionale (architettura, negoziazioni con parti terze, validazione della conoscenza legacy). Inoltre, ogni applicazione nasce pronta per essere interrogata dagli agenti. 

  • Le sfide quando si fa Modern Applications Engineering 
  • Il metodo di adesso.it: layer esecutivo e layer situazionale; 
  • Cinque piani di beneficio: velocità reale, produttività di progetto, governance, capitalizzazione nel tempo, libertà di scelta;

Il problema: Tre attriti che un'applicazione custom deve superare oggi

Quali sono le 3 sfide più grandi quando si fa Modern App Engineering

Non è solo il vecchio compromesso tra custom e soluzioni di mercato. L'Agentic AI amplifica due problematiche, entrambe silenziose, finché non si manifestano a metà progetto.

Il compromesso tra make e buy

Costruire su misura richiede tempo e competenze specialistiche non sempre disponibili internamente. Una soluzione di mercato costa meno ma significa accettare in partenza di non differenziarsi su ciò che per quel business conta davvero. Nel frattempo il costo dell'attesa cresce: ogni mese senza l'applicazione giusta è un mese in cui il vantaggio competitivo resta sulla carta.

Applicazioni pensate per essere comprese

Le applicazioni core del business sono state quasi sempre costruite per essere usate da persone: quando l'azienda introduce l'Agentic AI scopre che non espongono API stabili, non raccontano il proprio dominio in modo interrogabile, non tengono traccia utilizzabile di ciò che gli agenti fanno. L'accelerazione si ferma sulla soglia. Il rischio, oggi, è ripetere lo stesso errore con le nuove applicazioni che si costruiscono ora.

Il rischio della sola produttività tecnica

Molte organizzazioni misurano il successo dell'Agentic AI guardando solo a righe di codice generate, test prodotti, giorni uomo risparmiati su attività isolate, e ne deducono che l'intero progetto proceda più veloce. È un'inferenza rischiosa: un progetto reale include anche scelte architetturali, negoziazioni con partner esterni e validazione umana della conoscenza legacy

Il metodo di adesso.it

Come lavoriamo

Agentic Coding integrato dalla pianificazione, non aggiunto a valle 

 
Requisiti e architettura: a quattro mani con il business 

Realizziamo applicazioni custom con tecnologie allo stato dell’arte e approccio agile. Lavoriamo a quattro mani con il business fin dalla pianificazione, quando decidiamo insieme cosa affidare al layer esecutivo e cosa resta nel layer situazionale: team piccoli e ad alta seniority, non team ampi coordinati per ore rendicontate. Tracciabilità, verifica e governance sono presenti fin dalla prima riga di codice, non aggiunte a posteriori quando il debito tecnico è già accumulato. Le architetture restano cloud native, basate su microservizi e su rilasci frequenti in stile DevOps: è la base tecnica su cui si innesta il framework agentico, non lo standard di qualità applicato ad ogni progetto. 

Due layer, un’unica pianificazione 

Distinguiamo esplicitamente, in fase di pianificazione, un layer esecutivo dove gli agenti lavorano bene su attività a specifica chiusa (scrittura di codice, test, refactoring su pattern noti), da un layer situazionale dove l’accelerazione si riduce fino quasi ad azzerarsi, perché richiede contesto non riducibile a specifica: una scelta architetturale con impatti trasversali, un compromesso da negoziare con un partner esterno. 

Applicazioni pensate anche per gli agenti che arriveranno dopo 

Nella stessa fase di pianificazione decidiamo come rendere le nuove applicazioni utilizzabili dagli agenti oltre che dalle persone: semantica esplicita del dominio, osservabilità nativa di ogni interazione. Così l’applicazione non nasce già chiusa rispetto alle capacità dell’Agentic AI che l’azienda introdurrà nei mesi successivi. La proprietà del risultato conta quanto la velocità con cui si arriva a produrlo: l’azienda resta owner della soluzione. 

Dati e proprietà intellettuale, sempre sotto controllo 

La riservatezza dei dati dei clienti resta un fondamento del nostro lavoro anche nella scelta degli strumenti di Agentic AI: adottiamo tecnologie progettate per proteggere i dati, impedire che vengano usati per addestramenti esterni e tutelare la proprietà intellettuale del codice prodotto. Nel framework adSCAILE lo stesso principio si traduce in guardrail e policy di sicurezza e compliance integrati nell’harness che fa lavorare gli agenti.

Come governare l'Agentic Coding sui progetti custom

Il vantaggio competitivo non è nello strumento AI in sé, risiede piuttosto nella capacità di governarne gli effetti.

Distinguere fin dalla pianificazione 

Cosa appartiene al layer esecutivo, delegabile agli agenti, e cosa al layer situazionale, decisionale, senza dare per scontato che l’accelerazione tecnica si propaghi da sola all’intero progetto. 

Misurare la produttività di progetto, non solo quella tecnica 

Tracciamo il tempo reale fino al rilascio, non solo i giorni uomo risparmiati sulle singole attività: è il confronto tra questi due dati a rivelare dove si nasconde davvero il collo di bottiglia. 

Validare la conoscenza legacy prima di riusarla 

Nei progetti brownfield, la conoscenza che un agente estrae da un sistema legacy passa sempre da una verifica umana prima di diventare input per nuovo codice: i sistemi legacy contengono spesso duplicazioni e stratificazioni. 

Trattare le dipendenze esterne come rischio di progetto 

Coordinamento con fornitori e partner terzi gestito con owner e tempi dedicati, con lo stesso rigore riservato a un rischio tecnico: è mancare questo passaggio, non un limite degli agenti, a fermare i progetti.

1.Layer esecutivo e layer situazionale

Come da metodologia adesso.it, distinguiamo esplicitamente, già in fase di pianificazione, cosa appartiene al layer esecutivo (a specifica chiusa, verificabile in autonomia dall’agente) e cosa al layer situazionale (decisionale, non delegabile).

I benefici tangibili del modern app engineering

Misuriamo i risultati che porta il nostro approccio su quattro piani.

Il vantaggio competitivo nasce dalla capacità di sapere, progetto per progetto, dove finisce l'autonomia degli agenti e dove inizia il governo delle persone, e di costruire applicazioni leggibili anche dagli agenti che le useranno domani. È una competenza di system design che genera pattern efficaci e ripetibili: la stessa capacità organizzativa produce un pattern efficace in un settore e uno diverso ma coerente in un altro, sempre a partire dalla stessa disciplina di ingegnerizzazione agentica maturata nel tempo. 

Questo modo di lavorare si traduce in cinque risultati concreti per il business.

1

Vantaggio competitivo, in giorni

Un'applicazione enterprise si costruisce più rapidamente, quando team piccoli e ad alta seniority lavorano insieme agli agenti su requisiti ben definiti. Tracciamo il tempo reale fino al rilascio, non solo i giorni uomo risparmiati sulle singole attività: così si vede dove si nasconde davvero il collo di bottiglia.

2

Governance

Il confine tra autonomia dell'agente e decisione umana resta tracciato e verificabile passo dopo passo, così il debito tecnico e il debito di controllo non si accumulano insieme fino a diventare un vincolo alla crescita.

3

Un asset che cresce di valore

L'applicazione resta utile man mano che l'azienda introduce nuovi agenti: è stata progettata per essere usata anche da loro, non solo dalle persone. Un'app chiusa costringe a pagare due volte lo stesso lavoro.

4

Libertà di scelta

L'azienda possiede il codice, l'architettura e la conoscenza che li tiene insieme. Nell'arco di pochi anni un'architettura proprietaria costa quasi sempre meno di una licenza SaaS, con in più il vantaggio di poterla far evolvere nella direzione che il business chiede.

Domande frequenti su Modern App Engineering

1.Cos'è il Modern App Engineering?

Il Modern App Engineering è il servizio con cui adesso.it realizza applicazioni custom di livello enterprise integrando l'Agentic Coding, adSCAILE (adesso Smart Cycle for AI-enhanced Lightweight Software Engineering), fin dalla pianificazione. Ogni progetto distingue esplicitamente un layer esecutivo, affidato agli agenti, da un layer situazionale, governato dalle persone, e ogni applicazione nasce pensata per essere utilizzabile anche dagli agenti AI che l'azienda introdurrà nei mesi successivi, non solo dalle persone.

2.Che differenza c'è tra layer esecutivo e layer situazionale?

Il layer esecutivo comprende le attività a specifica chiusa e verificabile in autonomia dall'agente: scrittura di codice, test front-end e back-end, refactoring su pattern noti, documentazione. Il layer situazionale comprende le decisioni che richiedono contesto non riducibile a specifica: scelte architetturali con impatti trasversali, validazione della conoscenza estratta da sistemi legacy, coordinamento con partner esterni. La stessa iniziativa AI può accelerare nel primo e restare ferma nel secondo, nello stesso momento.

3.Cosa vuol dire costruire un'applicazione pronta anche per gli agenti AI?

Vuol dire decidere, già in fase di pianificazione, come rendere l'applicazione utilizzabile dagli agenti oltre che dalle persone: contratti stabili verso l'esterno, semantica esplicita del dominio e osservabilità nativa di ogni interazione. Senza questi tre elementi, l'accelerazione promessa dagli agenti si ferma sulla soglia dell'applicazione esistente.

4.Perché misurare solo la produttività tecnica dell'Agentic AI è rischioso?

Perché un progetto reale non è fatto solo di compiti tecnici: include scelte architetturali, negoziazioni con partner esterni e validazione umana della conoscenza legacy. Dedurre che l'intero progetto proceda più veloce guardando solo a righe di codice, test prodotti o giorni uomo risparmiati sulle singole attività è un'inferenza rischiosa. adesso.it traccia la produttività di progetto, cioè il tempo reale fino al rilascio, non solo quella tecnica. 

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