
Career Story9/4/2026
Career Story - Vincenzo Pentassuglia, Scrum Master
Vincenzo, partiamo dalle origini. Come sei arrivato in adesso.it e cosa ti ha spinto a scegliere proprio noi?

Sono entrato il 1° aprile 2021. Venivo da un’esperienza in una grande multinazionale di consulenza dove lavoravo come Business Analyst in un contesto "Waterfall" (a cascata). Ero il classico consulente in giacca e cravatta che raccoglieva requisiti dal cliente per poi passarli agli sviluppatori, che magari si trovavano a migliaia di chilometri di distanza.
Sentivo che mancava qualcosa: l’aspetto umano. Mi chiedevo: "Perché non possiamo sederci tutti allo stesso tavolo e ragionare insieme?". Quando ho conosciuto adesso.it due cose mi hanno conquistato subito. La prima è stata la familiarità: durante i colloqui hopercepito un assetto accogliente, una dimensione umana che mettevo davanti a tutto. La seconda è stata scoprire che l’azienda era presente anche a Lecce, la città dove ho studiato e che amo profondamente.
È stato un "cerchio che si chiudeva": inizialmente mi avevano contattato per un ruolo da Product Owner, ma hanno notato la mia passione smisurata per l'Agilità e mi hanno proposto di fare lo Scrum Master a tempo pieno. Non potevo chiedere di meglio.
Hai vissuto il passaggio dal modello tradizionale "Waterfall" a quello "Agile". Cosa ti ha fatto innamorare di questo nuovo mindset?
In passato soffrivo molto la gerarchia decisionale rigida. La mia forma mentis è orientata alla distribuzione delle responsabilità nel rispetto delle competenze di ognuno.
La svolta è avvenuta nel 2018, partecipando a un progetto pilota Agile. Per la prima volta avevamo una stanza fisica, con le pareti su cui potevamo scrivere e fare brainstorming. Il cliente non era più un’entità distante a cui prestare un “servilismo professionale”, ma un partner con cui costruire la soluzione. Lavorare insieme ai programmatori, vedere il software nascere giorno dopo giorno… lì ho capito che quello era il mio modo di lavorare. Da allora ho iniziato a studiare, a prendere certificazioni e a promuovere lo Scrum ovunque potessi.
Se dovessi spiegare a un nuovo collega cosa fa concretamente uno Scrum Master in adesso.it, come lo definiresti?
Spesso dico che il termine "Scrum Master" può essere limitante. In adesso.it siamo prima di tutto degli agilisti. L'agilità non è un insieme di regole o strumenti, è un approccio. È il modo in cui affronti e gestisci una sfida, proprio come decidi di gestire le tue finanze personali o i tuoi impegni quotidiani.
Il mio ruolo si divide in quattro anime fondamentali:
- Teaching: insegno il mindset agile e la guida Scrum, trasmettendo i valori del Manifesto.
- Mentoring: porto la mia esperienza al servizio dell'organizzazione per evitare errori già visti.
- Coaching: supporto i singoli e il team a individuare i propri obiettivi e a massimizzare il valore che possono dare, lavorando sugli ostacoli.
- Facilitazione: uso tecniche specifiche per rendere il tempo del team efficace, aiutando le persone a prendere le decisioni migliori nel minor tempo possibile.
In sintesi: faccio le giuste domande per capire qual è il vero bisogno da risolvere e aiuto il team a trovare la soluzione il prima possibile.
Qual è il momento della tua giornata lavorativa che ti rende più orgoglioso?
Senza dubbio quando sento di appartenere al team a tutti gli effetti, come un vero team member. Non sono un osservatore esterno o un supervisore sopra le parti.
Applichiamo il concetto di Servant Leadership: un leader che si mette al servizio della squadra. Mi piace tantissimo vedere un collega che inizia ad affrontare un problema in modo diverso grazie a uno strumento o a un processo che abbiamo condiviso insieme. Mi piace influenzare positivamente le persone e vederle crescere in autonomia.
Sappiamo che hai ideato un'iniziativa molto apprezzata per i nuovi ingressi, le "Pillole di Scrum". Di cosa si tratta?

È nata quasi per caso, davanti a un caffè. Molti giovani colleghi mi facevano domande sui riti, sul Daily, sui dubbi pratici dell'Agile. Così ho proposto di strutturare una chiacchierata informale di un paio d'ore per condividere le basi.
Con una collega che faceva uno stage con me, ci siamo persino inventati un fumetto che spiegasse lo Scrum in modo visuale e divertente. Oggi questo momento è diventato un appuntamento fisso ogni tre mesi: un piccolo "benvenuto" che l'azienda dedica ai nuovi assunti per trasmettere subito lo spirito di condivisione e apertura che ci contraddistingue.
Usciamo dall’ufficio. Chi è Vincenzo oltre lo Scrum? Sappiamo che hai passioni molto dinamiche e un forte impegno nel sociale.
Suono la batteria e le percussioni da oltre 25 anni, amo correre e pratico AcroYoga. Quest'ultimo lo trovo incredibile: è un mix tra acrobatica e yoga che si fa in coppia. Ti insegna a guardare le persone negli occhi, ad affidarti completamente all'altro e a rompere il formalismo. È un esercizio di fiducia estrema che poi ti porti dietro anche nella vita quotidiana.
Inoltre, da un anno e mezzo faccio il volontario al Bar Alimenta qui a Lecce. È un progetto bellissimo del consorzio Sale della Terra dove lavorano ragazzi con disabilità. Siamo diventati una grande famiglia: è un posto che adesso.it conosce bene perché spesso organizziamo lì i nostri eventi aziendali o il catering. Mi piace mettere a disposizione il mio tempo per il sociale, mi tiene connesso alla realtà.
Un’ultima domanda: qual è il momento più memorabile della tua storia in adesso.it?

Ne avrei tanti, ma uno mi è rimasto impresso per l'energia. Una trasferta da Milano a Treviso per andare da un cliente: tre ore di macchina con partenza alle 6 del mattino insieme ad un collega. Abbiamo passato due ore a cantare a squarciagola canzoni di ogni tipo. Siamo arrivati dal cliente carichissimi! Quel giorno dovevo facilitare una "Retro" di quattro ore con tutto il management, CEO compreso. È stato un successo. Ecco, questo è lo spirito di adesso.it: professionalità altissima, ma senza mai dimenticare il divertimento e il piacere di stare insieme.

