La stessa iniziativa software può oggi arrivare a valore in meno tempo. A una condizione: un metodo che tenga insieme velocità, governance del rischio e orientamento agli outcome. È il delivery model con cui consegniamo software di livello enterprise oggi.

Approfondimenti3/9/2026
Agentic Coding con adSCAILE
Il framework agentico di adesso per lo sviluppo software enterprise: contesto, workflow, harness. Cicli di due-quattro giorni, Select Partner del Claude Partner Network di Anthropic, casi in produzione dal 2025.
Di cosa parlerà questa pagina
L’Agentic Coding con adSCAILE, il modello di delivery software di adesso in cui agenti AI scrivono ed eseguono codice sotto la guida di sviluppatori che definiscono obiettivi, vincoli e criteri di verifica:
- Beneficio chiave: tempi di sviluppo ridotti mantenendo governance del rischio e responsabilità decisionale sempre in capo alle persone.
- Il framework: tre componenti in dialogo continuo — contesto, workflow e harness — che rendono il metodo ripetibile su progetti e domini diversi.
- adSCAILE: è il framework agentico allo stato dell'arte del gruppo adesso che rende operativo il modello, con cicli di sviluppo ultra-brevi di due-quattro giorni.
- Partnership: adesso è Select Partner del Claude Partner Network di Anthropic, con accesso privilegiato a Claude e Claude Code.
- Prova sul campo: caso reale in produzione dal 2025 nel settore Utilities/Energia in Germania, con cicli di rilascio più che dimezzati.
Una nuova era del software engineering
Fin dalle sue origini lo sviluppo software è stato un mestiere umano. Oggi diventa un lavoro condiviso con gli agenti AI, che scrivono ed eseguono il codice mentre gli sviluppatori definiscono obiettivi e vincoli, in coerenza con il contesto e le esigenze di business del cliente. I ruoli cambiano di conseguenza: la maestria si sposta dalla scrittura del codice, sempre più delegabile agli agenti, alla capacità di istruire e verificare sistemi che lavorano in autonomia. Nascono team più piccoli, capaci di produrre di più, concentrati sul risultato per il cliente e non sulle ore da rendicontare.
I pilastri dell'Agentic Coding
1.Responsabilità umana
L' Agentic AI può eseguire, ma non decide cosa è accettabile, perché l'intento, il rischio e la responsabilità restano prerogative delle persone. Spetta agli esseri umani prendere le decisioni strategiche e garantire che la tecnologia generi un valore reale, etico e conforme agli obiettivi di business.
2.Valore prima della velocità
L’accelerazione conta solo quando il cambiamento non aumenta il rischio e porta un reale valore di business misurabile. La produttività è strettamente collegata alla riduzione del Time to Value senza compromettere qualità ed evolvibilità.
3.Governance by design
Tracciabilità, verificabilità e controllo fanno parte strutturale del modo di lavorare fin dall'inizio, così da poter sempre ricostruire perché una decisione è stata presa.
4.State-of-the-art engineering
Un framework di esecuzione dello sviluppo agentico, adattato al contesto organizzativo specifico di ciascuna realtà e costantemente aggiornato allo stato dell'arte, per non restare ancorati a pratiche che il mercato supera in pochi mesi.
Il framework: contesto, workflow, harness

Il framework che rende operativo questo modello in ambito enterprise è un sistema a tre parti in dialogo continuo, da cui gli agenti attingono per costruire il risultato con logica iterativa.
- Il contesto è tutto ciò che un agente deve conoscere per lavorare in autonomia: conoscenza del dominio, requisiti, user story, vincoli tecnologici e di compliance, decisioni precedenti, strategia di test, documentazione e convenzioni di progetto.
- Il workflow è il ciclo in sei momenti attraverso cui il lavoro procede — intento, obiettivi e vincoli, piano di lavoro, esecuzione agentica, verifica e validazione, deploy — con un feedback continuo che permette di correggere la rotta senza ricominciare da capo.
- L'harness è il perimetro di sicurezza e controllo: tooling e integrazioni, guardrail, validazione automatica, memoria e stato, retry e recovery, approvazione umana, logging e metriche.
Un meccanismo di coordinamento deterministico, scritto in codice e non affidato ai prompt, assegna il lavoro agli agenti e rende ogni passaggio verificabile. Il flusso e l’harness costruiti in un progetto restano riutilizzabili nei successivi, indipendentemente dal dominio: è ciò che rende il framework un asset trasversale, non un asset verticale.
L’Agentic Coding attraverso la metodologia adSCAILE

Su questi principi si fonda adSCAILE, la metodologia di sviluppo software agentico del gruppo adesso, pensata per cicli di sviluppo ultra-brevi di due-quattro giorni. Al centro c’è un server di coordinamento che assegna i compiti agli agenti con codice verificabile, evita sovrapposizioni e rende ogni passaggio ricostruibile; chi supervisiona ha un’unica dashboard di controllo. La base è industriale: il gruppo adesso conta oltre 11.300 persone e un fatturato di circa 1,47 miliardi di euro nel 2025, un ordine di grandezza che rende sostenibile l’investimento continuativo in strumenti proprietari, ambienti di lavoro e certificazioni.
A rafforzarla, la partnership con Anthropic formalizzata nell’agosto 2026, che colloca adesso tra i primi Select Partner del Claude Partner Network a livello mondiale, con oltre 200 esperti in percorso di certificazione Claude Certified Architect Foundation e accesso privilegiato ai modelli Claude e a Claude Code.
adSCAILE è già in produzione dal 2025 su un caso reale nel settore Utilities/Energia in Germania: cicli di rilascio più che dimezzati e una riscrittura completa dell’interfaccia gestita dagli agenti senza una riga di codice scritta a mano. Su questa base tecnologica si innesta la nostra interpretazione italiana: una governance costruita sul dominio di business specifico, sulla dimensione dei progetti e sulla cultura organizzativa del cliente. Il framework dà la base industriale, la governance locale dà valore d’uso.
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Gli impatti dell'Agentic Coding

L’Agentic Coding produce accelerazione su attività a specifica chiusa e verificabili in autonomia dagli agenti: scrittura ed esecuzione di codice, test front-end e back-end, refactoring su pattern noti, generazione di documentazione. Chiamiamo questa tipologia di attività layer esecutivo.
Non viene registrata pari accelerazione tutte le attività che richiedono contesto: decisioni architetturali con impatti trasversali, validazione umana della conoscenza estratta dai sistemi legacy, coordinamento con partner esterni. Chiamiamo quest’altra tipologia di attività layer situazionale.
Un caso reale documentato da adesso.it, un progetto enterprise nel settore education su base brownfield, mostra la differenza in numeri: il setup infrastrutturale stimato in 30-40 giornate uomo è stato completato in 11 giornate uomo, con un ’accelerazione di circa 3 volte, e oltre 900 casi di test sono stati scritti ed eseguiti dall’avvio del progetto, mentre due settimane di sviluppo restavano ferme in attesa di una decisione lato partner esterno, non per un limite tecnico. La lezione è chiara: guadagnare velocità nel layer esecutivo ha senso solo se il layer situazionale la indirizza nella direzione corretta. Altrimenti il rischio si sposta più avanti, dove correggerlo costa di più. A questo si aggiunge una seconda dimensione di benefici: qualità del software più alta perché obiettivi, vincoli e verifiche sono espliciti dalla prima riga di codice, piena tracciabilità delle decisioni anche a distanza di mesi, contesto riusabile sui progetti successivi e governance saldamente nelle mani delle persone.
Coding Tradizionale VS Agentic Coding nelle fasi del progetto

La distinzione tra layer esecutivo e situazionale spiega come cambia il peso delle cinque fasi standard di un progetto quando entra in gioco l’Agentic Coding. Prima, le cinque macro-attività mantenevano un peso relativamente equilibrato; ora l’equilibrio cambia in modo asimmetrico.
- Strategy and Discovery appartiene interamente al layer situazionale e diventa ancora più cruciale: in un’epoca di abbondanza di soluzioni tecniche, capire qual è il problema prioritario da risolvere conta più che saperlo costruire e questa scelta non è delegabile agli agenti.
- Design and Concept resta nel layer situazionale e mantiene tutto il suo peso: senza un design solido si rischiano soluzioni eleganti ma centrate sull’esigenza sbagliata.
- Architecture Design vive sulla soglia tra i due layer: gli agenti supportano la produzione di diagrammi e la valutazione di alternative, mentre le decisioni con impatti trasversali su parco applicativo, sicurezza e modello dati restano governate dalle persone.
- Development è la fase propriamente esecutiva, dove l’accelerazione è più visibile con un costo aggiuntivo legato ai token di AI e standard di qualità e sicurezza che restano elevati.
- Testing and Deploy vive anch’essa sul confine: la generazione e l’esecuzione dei test sono attività che l’AI sostiene bene, ma proprio perché il codice è generato dall’AI la validazione richiede un processo ancora più strutturato, dove il giudizio umano su cosa verificare a fondo resta decisivo.
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